giovedì 11 ottobre 2012

Nicole, resisti!


Sono molto felice. La prima immagine che appare nel mio blog non è altro che la faccia di Nicole Minetti. Ho pensato che in qualche modo attirasse la vostra attenzione, nel bene o nel male.

Ma non è questo il punto.

C’avete mai pensato a come la gente associ automaticamente la Minetti ai pompini? Lei ha detto: “Per fare politica non ci vuole esperienza”. E tutti hanno pensato ai pompini.

Insomma, questo per dirvi che a fare le battute su Nicole Minetti che è una troia e che non è lì certo per sue abilità politiche mi diverto anch’io. Però ultimamente mi sono accorto che questa povera ragazza la si attacca per qualunque cosa. Qualche giorno fa in consiglio regionale si è messa a parlare per mezz’ora del latte materno – tra l’altro, so a cosa avete associato il latte, maledetti pervertiti – e tutti a romperle le palle.

E poi non si capisce perché una buona parte di coloro che ora la diffamano sono gli stessi che due anni fa parlavano della Minetti come “una splendida persona, intelligente, preparata, seria, che si è laureata col massimo dei voti, di madrelingua inglese, che svolge un importante e apprezzato lavoro alla Regione” solo perché Berlusconi telefonava a tutti dicendo queste cose.

La Minetti partecipa a una sfilata di moda in bikini, e le donne del Pdl sono impazzite. “Deve dimettersi immediatamente! Offende le donne!” Mi prendete per il culo? Procurava le troie a Berlusconi!


Sono molto depresso. La seconda immagine che appare sul mio blog non è altro che la faccia di Geppy Cucciari. Ah, dimenticavo che è sarda quindi mi dev’essere simpatica. Per lo stesso principio per cui in Champions League bisogna tifare le squadre italiane.

L’altro giorno ho guardato G Day. Non lo guardo mai, a dire la verità. Ma avete presente quella sensazione che provate quando siete allegri e temete che accada qualcosa che rovini improvvisamente la vostra felicità? Quel giorno io mi sentivo così, e per fottere la sfiga ho deciso di anticiparla guardando G Day. Insomma, mi becco mezz’ora di battute su Nicole Minetti.

Me li immagino gli autori di Geppy Cucciari.

“Allora, questa settimana cos’è successo?”
“Chavez ha vinto le elezioni per la quarta volta”.
“No, no, intendevo in Italia”.
“I poliziotti hanno menato gli studenti che protestavano contro il governo Monti”.
“Mh, non so. E poi?”
“Oh, e Nicole Minetti ha sbagliato a scrivere una parola su twitter”.
“Grandioso! Mettiamoci a lavoro”.

E giù a scrivere 100 battute su questa esilarante storia.

Tra l’altro, fatemi aprire una parentesi. Guardando il programma di Geppy Cucciari non ho potuto evitare di fare il confronto con un qualunque programma di Luttazzi. Decameron, ma anche Satyricon. Non ho potuto fare a meno di pensare a come Daniele avrebbe affrontato la cosa creando come minimo l’immagine di Nicole Minetti dentro una vasca da bagno, con Formigoni che la piscia addosso, il fratello scemo di La Russa che la caga in bocca e il Trota in completo sadomaso che li frusta tutti. E questo con la Minetti, Formigoni, il fratello scemo di La Russa e il Trota ospiti in studio. Invece no, la cara Geppy continua imperterrita a fare battute sul fatto che Nicole Minetti su twitter ha scritto “madrelingue” al posto di “malelingue”. Perché non capita mai a nessuno di pensare una cosa e scriverne un’altra per colpa della distrazione, eh? Solo che quando capita a un qualunque essere umano, si tratta di un banale errore di distrazione. Se capita alla Minetti, dev’essere sicuramente perché è una troia raccomandata. E offende le donne.

E poi qualcuno deve spiegarmi perché se la Minetti va in giro con una maglietta con la scritta “Senza t-shirt sono anche meglio” le donne debbano sentirsi offese. È come se io dovessi sentirmi offeso per le camicie a pois di Formigoni in quanto uomo.

L’altro giorno Berlusconi è entrato in un bar, ha preso un caffè, ha pagato ed è uscito. E le donne si sono offese. Così. 

Comunque come ospite del G Day c’è anche Martina Colombari, che ride immaginandosi un’ipotetica scena in cui la Minetti si presenta ad un provino “tutta abbottonata” – mi pare che abbia detto così. Martina Colombari, la stessa che poco tempo fa ha lasciato un’intervista in cui svelava alcuni dettagli piccanti riguardanti la sua vita sessuale e parlava di Costacurta chiamandolo “il mio Rocco Siffredi”, intendendo che il calcio non è il suo forte. La stessa che ha messo su twitter questa foto. E questa. E tante altre che ora non vi sto a linkare, vi masturberete più tardi. Naturalmente se Martina Colombari espone le sue tette su twitter non ho nulla in contrario. Non ci vedo nulla di male, anzi. E non lo dico come frase di circostanza: lo penso davvero. Puoi usare twitter come vuoi, a meno che tu non sia Flavia Vento: in quel caso dovresti essere soggetta a una qualche limitazione. Mh, ma cosa andavo dicendo? Ho perso il filo. Ah, già: la spudorata ipocrisia della Colombari. Il punto è: perché allora Nicole Minetti non può sfilare in bikini? Le puttanate che ha detto dopo la sfilata, per carità, hanno fatto ridere anche me. “L’ho fatto per l’economia” ha detto. E tutti a pensare ai pompini, un'altra volta. Eppure lei l’ha fatto per l’economia sul serio: ma per la sua, infatti ha preso 40 mila euro. Ma se vi arrabbiate sappiate che non siete altro che dei luridi marxisti, perché in un sistema capitalista guadagnare non è reato, anzi: guadagnare è quello a cui devono aspirare tutti gli esseri umani.

Concludo. Se il fatto che Nicole Minetti viva grazie ai vostri i soldi vi infastidisce, vi capisco, e sono anche d’accordo con voi. Chiunque sarebbe d’accordo con voi, a parte le madri lombarde che non possono allattare i proprio figli. Ma è più fastidioso sapere della Minetti alla Regione, o di La Russa in parlamento? O di Fabio Volo al festival della filosofia?

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