venerdì 26 ottobre 2012

Persone che preferisco a Pier Ferdinando Casini in ordine alfabetico

 (Nella foto, Casini crede che io stia scherzando)

Giulio Andreotti, Silvio Berlusconi, Donato Bilancia, Rosy Bindi, Alessandro Borghese, Anders Breivik, Enrico Brignano, Giovanni Brusca, Ted Bundy, George Bush, George W. Bush, Daniele Capezzone, Al Capone, Marco Carta, Francesca Cipriani, Maria De Filippi, Marcello Dell’Utri, Sheldon Dinkleberg, Barbara D’Urso, Mostro di Firenze, Roberto Fiore, Joseph Fritzl, Maurizio Gasparri, John Gotti, Rodolfo Graziani, Giuseppe Greco, Adolf Hitler, James Holmes, Emis Killa, Joseph Kony, Ignazio La Russa, Osama bin Laden, Bernard Madoff, Paul Marcinkus, Alfonso Luigi Marra, Enzo Miccio, Federico Moccia, Lele Mora, Benito Mussolini, Richard Nixon, Maurizio Paniz, Augusto Pinochet, Mario Placanica, Bernardo Provenzano, Totò Riina, I quattro gerarchi fascisti di Salò, Daniela Santanchè, Satana, Don Riccardo Seppia, Vittorio Sgarbi, Jack lo Squartatore, Nicola Savino, Francesco Storace, Giorgio Stracquadanio, Wladimiro Tallini, Torquato Tasso, Flavia Vento, Lord Voldermort, Oprah Winfrey.

martedì 23 ottobre 2012

Tutte le battute che mi sono venute in mente mentre raggiungevo la Sicilia a nuoto


Primarie, Renzi a Bersani: "No a cambio regole". Bersani: "Non hai sentito della nuova regola? Non si parla delle primarie". (feat. Rosaria Greco)

Berlusconi resetta il Pdl: ora si riparte da zero. Resusciteranno addirittua Falcone e Borsellino.

"Farò ciò che è utile e giusto per il mio Paese" ha dichiarato Berlusconi puntantosi una pistola alle tempie.

Beppe Grillo ha raggiunto la Sicilia a nuoto per lanciare la campagna elettorale del M5S. Ad un certo punto del tragitto ha iniziato a sentirsi un po' stanco, così Casaleggio ha dovuto tirare leggermente i fili.

Emilio Fede fonda "Vogliamo vivere", il nuovo partito che si presenterà alle elezioni del 2013. Se vincerà diventerà il primo Presidente del Consiglio italiano a procurarsi le troie da solo. 

Fini: "Quello che accadde alla Diaz lo appresi il giorno dopo". In realtà l'aveva saputo subito, solo che per festeggiare quella notte si era preso una sbornia da paura e il giorno dopo non ricordava più niente.

Monti rifiuta un volantino della Lega, contestato dai militanti del Carroccio: "Per scriverlo c'abbiamo messo sei ore".

Scioperi. "Basta lavorare di domenica" hanno dichiarato le commesse in piazza, sorridendo.

Annuncio shock su un volo Ryanair: "Bari città di mafia". Forte imbarazzo da parte dei boss locali.

Disponibili in edizione limitata 100 esemplari di iPhone 5 in oro massiccio. Costano talmente tanto che gli operai per comprarlo sono costretti a fare le rate.

Danimarca, un concorso premia i peni minuscoli con un iPhone 5. In effetti un telefono all'ultima moda è l'ideale da abbinare al Suv.

Russia, bambino di 11 anni trova carcassa di mammuth. Con gli spot de L'era glaciale 4 questa volta hanno davvero esagerato.

Scontri in Gregia, muore un manifestante. Disperati i poliziotti: l'uomo non era straniero.

Alcune di queste battute sono state scritte per Acido Lattico

mercoledì 17 ottobre 2012

Un pomeriggio come un altro

L’altro giorno ero in pullman, seduto nel posto per i disabili. Ho tutti gli arti attaccati al corpo e non sono handicappato ma quello era l’unico posto libero. All’improvviso una tossica sulla cinquantina si mette a fare il giro delle seggiole del pullman chiedendo a tutti: “Mi scusi, ha due euro?” È tutta vestita di rosa, come una ragazzina di dodic’anni che attende con ansia le sue prime mestruazioni, e indossa un paio di occhiali da sole, sempre rosa, con le lenti a forma di cuore.
Comunque non ci sapeva fare. Questa matta forse era un caso particolare, ma in generale i barboni non ci sanno fare. Non ti fanno mai venire voglia di dare loro dei soldi. Poi questa voleva addirittura due euro e lo richiedeva esplicitamente, il che ti faceva girare i coglioni. A noi stronzi con qualche moneta in tasca piace condurre il gioco; non possiamo accettare che una tossica detti le condizioni.
I ragazzi che raccolgono soldi per i cani abbandonati in attesa di adozione, quelli sì che ci sanno fare. Se quei ragazzi si fingessero barboni o tossici farebbero ottimi affari. O almeno avrebbero una dose di eroina al giorno garantita.
La mentecatta arriva alla zona handicappati. “Mi scusi, ha due euro?” mi fa. Le vorrei rispondere: “Ma che significa? Se ne avessi uno e cinquanta non li vorresti?” ma penso che così facendo allungherei semplicemente la conversazione con la demente, che puzza anche di piscio e quindi mi piacerebbe che si allontanasse, così le dico semplicemente: “No”.
A quel punto il pullman si ferma ed entra un tizio completamente nudo. Indossa solo un paio di pinne da sub che lo fanno camminare come un deficiente. Si guarda intorno ma non ci sono posti. Così si aggrappa a una maniglia e il pullman riparte. La gente sull’autobus è raggelata, lo guarda con disprezzo, inorridita. “Mi scusi, ha due euro?” gli chiede la tossica, e quello la guarda come per dire: “Cazzo, ma mi prendi per il culo? Sono tutto nudo, indosso solo un paio di pinne da sub, e tu vieni a chiedermi due euro? Primo: qua dentro quello fuori di testa sono io. Secondo: dove cazzo dovrei averli, i fottuti due euro? Nascosti nel buco del culo?”, ma non risponde, così la cinquantenne accattona capisce che sta perdendo tempo e passa al prossimo passeggero.
Ma nessuno fa più caso a lei, ormai, perché tutti guardano il tale tutto nudo. Una signora si dice schifata, e quasi tutti gli altri concordano. Sembrano più che altro tutti molto spaventati. L’uomo avrà pressappoco quarant’anni, i peli delle sue palle sono così pochi che si possono contare, ha un pene di media lunghezza ed è circonciso. I cazzi senza il prepuzio sono strani, ma a parte questo non ci vedo nulla di così disgustoso o di spaventoso in quest’uomo. Voglio dire, è un uomo nudo. Non capisco perché un uomo nudo faccia tutto questo scalpore. Un uomo nudo di certo non ha un coltello nascosto in tasca.
Comunque è da ridere, perché ogni volta che il pullman prende un fosso le palle spelacchiate del sub si muovono e sembrano sbattere tra di loro come quel gioco che vendevano i marocchini in spiaggia qualche anno fa.
Insomma, tutti fissano questo poveretto. Io me ne fotto, giro lo sguardo verso il finestrino, e via.
Dietro di me c’è un uomo che avrà a occhio e croce quarantacinque anni che parla con un ragazzino affianco lui, che avrà sedici anni circa. Dal modo in cui parlano suppongo che tra loro ci sia un rapporto zio-nipote, ma potrebbe trattarsi anche di un innocente sedicenne che incontra per caso un vecchio amico di famiglia. Più probabile la seconda ipotesi. L’uomo non smette di raccontare di quando era giovane e ogni sera se ne andava da una festa con una ragazza diversa.
Avete mai fatto caso al fatto che tutti gli uomini di 40-50 anni raccontano sempre che da giovani rimorchiavano una ragazza diversa ogni sera? Paradossalmente, tutte le donne di 40-50 anni raccontano di quanto da giovani fossero belle e allo stesso tempo serie, che non andavano col primo che capitasse. Per cui non si capisce chi è che gli uomini rimorchiavano ogni sera. Una delle due categorie mente. Per forza. O – e probabilmente è così – mentono entrambe.
Così ci penso un po’ su.
Ad interrompere i miei ragionamenti è la barbona vestita di rosa, che mi chiede di nuovo se ho due euro. Solo che questa volta sputacchia un po’ mentre me lo domanda e qualche residuo della sua saliva schifosa finisce nelle lenti dei miei occhiali, i miei adorati occhiali da sole con le lenti a specchio che mi ha regalato Silvia. Il guaio di avere un paio di occhiali con le lenti a specchio è che mentre caghi non puoi fotografarli per mostrarli ai tuoi amici. Per il resto, sono fantastici. Intanto la tossica rompicoglioni è ancora là di fronte a me che aspetta una risposta. “No” le dico di nuovo, mi sfilo gli occhiali e li pulisco con la maglietta. A quel punto lei ricomincia il giro, chiedendo di nuovo a tutti i fottuti due euro. A tutti tranne al sub nudo, che questa volta viene ignorato dalla Raccattadueeuro.
Il tempo vola. Il pullman si ferma in un’altra fermata, si aprono le portiere ed entra un figlio di puttana senza una gamba, che cammina a fatica solo grazie all’aiuto delle stampelle. Fa talmente fatica che mi chiedo dove cazzo stia andando di così importante. Finalmente le persone smettono di fissare il sub circonciso per girarsi a guardare lo stronzo mutilato. L’indignazione per l’uomo nudo è scomparsa dai loro sguardi per far spazio ad una immensa compassione. Guardano il coglione con una gamba sola con la stessa espressione che ha Barbara D’Urso mentre ascolta la madre di Sarah Scazzi che sta raccontando di quella volta che il cognato si è inculato il cadavere della figlia. Ma lui della compassione della gente non se ne fa nulla. Lui non vuole la loro compassione: lui vuole solo il mio posto. Capito, lo stronzo? Decido di anticiparlo e mi alzo, senza dargli il tempo di chiedermelo, e mi metto a zoppicare per farlo sentire un po’ in colpa.
Ad un certo punto l’autista caccia una frenata da paura, e tutti fanno un balzo in avanti, quando poi il pullman si arresta completamente, tutti fanno un conseguente balzo all’indietro. L’uomo nudo con le pinne da sub quasi cade addosso a una signora seduta vicino a lui, sfregando il suo uccello contro di lei. A quel punto la signora impazzisce. “È INACCETTABILE!” urla, puntando il dito contro il sub, e chiede aiuto al conducente. “La prego, lo cacci via”. Effettivamente mi ero stupito che nessuno l’avesse fatto prima, visto il modo in cui tutti guardavano quell’uomo. La signora doveva essere proprio al limite della sopportazione, immagino.
Tutti iniziano a urlare e a dare ragione alla donna, così l’autobus si ferma e l’autista si sposta dalla sua postazione per buttare fuori l’uomo nudo con le pinne da sub, che esce senza fare storie. Mi dispiace per quel poveretto.
Poco dopo arriva la mia fermata. Scendo. Casa di Silvia dista di due isolati.
Insomma, se vi aspettavate che tutta questa faccenda assumesse un significato preciso, o che gli eventi prendessero una certa piega, rimarrete delusi. La storia è tutta qui. Un pomeriggio in pullman come un altro.

(È doveroso precisare che l'autore e il protagonista del racconto non sono la stessa persona, in quanto l'autore si rispecchia piuttosto nel personaggio dell'uomo nudo. È doveroso precisare che l'autore in realtà non è circonciso, e che non sale in un pullman tutto nudo con le pinne da sub ormai da tre settimane, per via del freddo)

giovedì 11 ottobre 2012

Nicole, resisti!


Sono molto felice. La prima immagine che appare nel mio blog non è altro che la faccia di Nicole Minetti. Ho pensato che in qualche modo attirasse la vostra attenzione, nel bene o nel male.

Ma non è questo il punto.

C’avete mai pensato a come la gente associ automaticamente la Minetti ai pompini? Lei ha detto: “Per fare politica non ci vuole esperienza”. E tutti hanno pensato ai pompini.

Insomma, questo per dirvi che a fare le battute su Nicole Minetti che è una troia e che non è lì certo per sue abilità politiche mi diverto anch’io. Però ultimamente mi sono accorto che questa povera ragazza la si attacca per qualunque cosa. Qualche giorno fa in consiglio regionale si è messa a parlare per mezz’ora del latte materno – tra l’altro, so a cosa avete associato il latte, maledetti pervertiti – e tutti a romperle le palle.

E poi non si capisce perché una buona parte di coloro che ora la diffamano sono gli stessi che due anni fa parlavano della Minetti come “una splendida persona, intelligente, preparata, seria, che si è laureata col massimo dei voti, di madrelingua inglese, che svolge un importante e apprezzato lavoro alla Regione” solo perché Berlusconi telefonava a tutti dicendo queste cose.

La Minetti partecipa a una sfilata di moda in bikini, e le donne del Pdl sono impazzite. “Deve dimettersi immediatamente! Offende le donne!” Mi prendete per il culo? Procurava le troie a Berlusconi!


Sono molto depresso. La seconda immagine che appare sul mio blog non è altro che la faccia di Geppy Cucciari. Ah, dimenticavo che è sarda quindi mi dev’essere simpatica. Per lo stesso principio per cui in Champions League bisogna tifare le squadre italiane.

L’altro giorno ho guardato G Day. Non lo guardo mai, a dire la verità. Ma avete presente quella sensazione che provate quando siete allegri e temete che accada qualcosa che rovini improvvisamente la vostra felicità? Quel giorno io mi sentivo così, e per fottere la sfiga ho deciso di anticiparla guardando G Day. Insomma, mi becco mezz’ora di battute su Nicole Minetti.

Me li immagino gli autori di Geppy Cucciari.

“Allora, questa settimana cos’è successo?”
“Chavez ha vinto le elezioni per la quarta volta”.
“No, no, intendevo in Italia”.
“I poliziotti hanno menato gli studenti che protestavano contro il governo Monti”.
“Mh, non so. E poi?”
“Oh, e Nicole Minetti ha sbagliato a scrivere una parola su twitter”.
“Grandioso! Mettiamoci a lavoro”.

E giù a scrivere 100 battute su questa esilarante storia.

Tra l’altro, fatemi aprire una parentesi. Guardando il programma di Geppy Cucciari non ho potuto evitare di fare il confronto con un qualunque programma di Luttazzi. Decameron, ma anche Satyricon. Non ho potuto fare a meno di pensare a come Daniele avrebbe affrontato la cosa creando come minimo l’immagine di Nicole Minetti dentro una vasca da bagno, con Formigoni che la piscia addosso, il fratello scemo di La Russa che la caga in bocca e il Trota in completo sadomaso che li frusta tutti. E questo con la Minetti, Formigoni, il fratello scemo di La Russa e il Trota ospiti in studio. Invece no, la cara Geppy continua imperterrita a fare battute sul fatto che Nicole Minetti su twitter ha scritto “madrelingue” al posto di “malelingue”. Perché non capita mai a nessuno di pensare una cosa e scriverne un’altra per colpa della distrazione, eh? Solo che quando capita a un qualunque essere umano, si tratta di un banale errore di distrazione. Se capita alla Minetti, dev’essere sicuramente perché è una troia raccomandata. E offende le donne.

E poi qualcuno deve spiegarmi perché se la Minetti va in giro con una maglietta con la scritta “Senza t-shirt sono anche meglio” le donne debbano sentirsi offese. È come se io dovessi sentirmi offeso per le camicie a pois di Formigoni in quanto uomo.

L’altro giorno Berlusconi è entrato in un bar, ha preso un caffè, ha pagato ed è uscito. E le donne si sono offese. Così. 

Comunque come ospite del G Day c’è anche Martina Colombari, che ride immaginandosi un’ipotetica scena in cui la Minetti si presenta ad un provino “tutta abbottonata” – mi pare che abbia detto così. Martina Colombari, la stessa che poco tempo fa ha lasciato un’intervista in cui svelava alcuni dettagli piccanti riguardanti la sua vita sessuale e parlava di Costacurta chiamandolo “il mio Rocco Siffredi”, intendendo che il calcio non è il suo forte. La stessa che ha messo su twitter questa foto. E questa. E tante altre che ora non vi sto a linkare, vi masturberete più tardi. Naturalmente se Martina Colombari espone le sue tette su twitter non ho nulla in contrario. Non ci vedo nulla di male, anzi. E non lo dico come frase di circostanza: lo penso davvero. Puoi usare twitter come vuoi, a meno che tu non sia Flavia Vento: in quel caso dovresti essere soggetta a una qualche limitazione. Mh, ma cosa andavo dicendo? Ho perso il filo. Ah, già: la spudorata ipocrisia della Colombari. Il punto è: perché allora Nicole Minetti non può sfilare in bikini? Le puttanate che ha detto dopo la sfilata, per carità, hanno fatto ridere anche me. “L’ho fatto per l’economia” ha detto. E tutti a pensare ai pompini, un'altra volta. Eppure lei l’ha fatto per l’economia sul serio: ma per la sua, infatti ha preso 40 mila euro. Ma se vi arrabbiate sappiate che non siete altro che dei luridi marxisti, perché in un sistema capitalista guadagnare non è reato, anzi: guadagnare è quello a cui devono aspirare tutti gli esseri umani.

Concludo. Se il fatto che Nicole Minetti viva grazie ai vostri i soldi vi infastidisce, vi capisco, e sono anche d’accordo con voi. Chiunque sarebbe d’accordo con voi, a parte le madri lombarde che non possono allattare i proprio figli. Ma è più fastidioso sapere della Minetti alla Regione, o di La Russa in parlamento? O di Fabio Volo al festival della filosofia?